| Where The Eagles Fly e Nadia
Stepanova
partecipano in Francia al
"Cerchio
delle Tradizioni Unite", incontro interreligioso promosso
da S.S. il Dalai Lama.
Nel marzo del 1997 ricevemmo la notizia che
"Where the Eagles Fly" e Nadia Stepanova erano stati invitati all'incontro inter
religioso organizzato da Lama Denys al Karmaling, nel cuore della Savoia, in Francia in
occasione degli insegnamenti di Sua santita' il Dalai Lama.
Il 23 aprile Nadia Stepanova e Nima Pourbouev
arrivarono in Italia e partimmo in macchina per la Francia. Eravamo tutti molto ansiosi di
incontrare Sua Santitą il Dalai Lama.
Dopo alcune ore di viaggio arrivammo a Arvillard
e cominciavamo a percorrere la salita finale che ci avrebbe portato al Karmaling quando
Nadia Stepanova disse che non dovevamo preoccuparci per la traduzione
dell'insegnamento di Sua Santita', piuttosto dovevamo imparare ad ascoltare aldilą del
significato delle parole: " quando un uomo della portata e della conoscenza di Sua
Santitą insegna, bisogna imparare ad ascoltare la sua voce, il timbro del suono, la
sensibilitą della sua espressione, bere dell'energia della sua conoscenza, vivere questo
momento nella pił completa attenzione di quel che avviene con tutti i sensi aperti.
Taante volte le parole vengono apprese, si prendono appunti, ma poi questo tipo di
conoscenza svanisce nel nulla e non se ne ha nessun ricordo; se riusciamo invece a
stabilire un contatto concreto questo rimarrą sempre nei nostri cuori come
conoscenza."
Subito avvistammo dei visi conosciuti: erano
rappresentanti della delegazione di Tuva. Avevamo filmato Kantchyyr-ool, presidente degli
sciamani di Tuva, nel suo paese nel 1996.
Ci abbracciammo a lungo: per l'anziano
Kantchyyr-ool era un sollievo incontrare dei visi conosciuti.
Quel pomeriggio incontrammo Monte Wambile,
sciamano del Kenya aveva unaria sperduta, racchiuso in un cappotto di piume di oca
che gli arrivava ai piedi e con in testa un colbacco di pelliccia. Monte Wambile non era
mai stato a Nairobi, non aveva mai visto case costruite sopre le montagne, non aveva mai
visto la neve, un aereo o persone di razza europea. Monte Wambile e' il capo di un popolo
nomade, i Rendille. La sua carica é di "detentore del bastone" e possiede la
saliva capace di guarire. Proviene da un lignaggio principesco in cui il potere é
tramandato da padre in figlio. Monte Wambile possiede due bastoni di cui uno solo puo'
lasciare il villaggio. Il bastone é il suo strumento rituale, lo strumento della sua
comunicazione con Dio.
Mentre conversavamo con Monte Wambile arrivo' la
delegazione Bonpo, la religione tradizionale del popolo tibetano inclusa, per decisione
del Dalai Lama tra le 5 scuole della tradizione buddista tibetana , composta da Lobon
Thinley Nyima Rinpoche , che dirige il monastero Menri di Dolanji in India e Geshe Namgyal
Nyima.
Il 25 aprile Sua Santitą e' arrivato a Karmaling
direttamente da Washington. Sceso dall' automobile si faceva largo tra la folla con la sua
abituale andatura, personificazione della sua grande umiltą.
Al suo passaggio un'onda di commozione raggiunse
i cuori di tutti.
Il giorno dopo, sull'unico pianoro del terreno di
Karmaling, in una grande tenda circolare bianca, che ricordava la tipica yurta mongola,
Sua Santitą ha celebrato un rituale di consacrazione di questo luogo dove verra'
costruito un gompa a ricordo di questo incontro di tutte le tradizioni religiose.
Poi, č stata la volta dei rappresentanti di ogni
singola tradizione, hanno preso la parola spiegando da dove provenivano e l'essenza della
loro tradizione, ma le storie che raccontavano erano purtroppo storie di repressione,
ognuno ei presenti era un sopravissuto all'attacco di qualche religione piu' potente o di
qualche popolo conquistatore.
Nei giorni successivi i rappresentanti di ogni
tradizione hanno svolto a turno un rituale per autenticare il luogo.
Un fuoco é stato acceso al centro della tenda e
ognuno ha pregato alla sua maniera. I sudamericani hanno offerto fiori, frutta e piume
variopinte, i siberiani latte e vodka, Voudoo del Benin hanno offerto semi di cola come
cibo sacro e un estratto alcolico della palma, gli Indiani americani del nord mais e
tabacco.
Nadia Stepanova ha purificato i presenti con i
fumi della corteccia dell'abete bianco, gli americani con la salvia bianca e sweet grass,
i Bonpo hanno acceso incenso tibetano.
Ma nell'arco dei 9 giorni gli scambi che si sono
susseguiti ininterrottamente sono avvenuti a diversi livelli. Fin dal primo giorno si é
stabilitą una calorosa comunicazione tra Nadia Stepanova e tutti i rappresentanti delle
nazioni native del nord America basata su un forte interesse nelle reciproche tradizioni
Storicamente infatti gli "indiani" potrebbero essere giunti in America dalla
Siberia attraversando lo stretto di Bering o come diceva Morgan Eagle Bear, della nazione
Apache, pronipote di Geronimo, potrebbe essere vero il contrario.
E difficile descrivere l'armonia con la
quale si sono succeduti i vari rappresentanti, ognuno cercando dal profondo del proprio
cuore di comunicare un messaggio di rispetto della varie tradizione, proprio nella
ricchezza loro diversitą.
Lultimo giorno i delegati si sono
incontrati su un piano diverso per discutere concretamente l'istituzione di una
organizzazione che potesse lavorare per la salvaguardia e la diffusione di queste dottrine
tradizionali.
Si é infatti costituito il Cerchio delle
Tradizioni Unite con sede a Karmaling con lo scopo di promuovere la conoscenza e la
conservazione delle tradizioni antiche e la salvaguardia della Natura .
Nadia Stepanova ha suggerito che ogni
rappresentante del Cerchio tracci una mappa dei luoghi sacri che appartengono alla propria
tradizione in modo da poterne pubblicare una cartina mondiale per favorire lo scambio di
pellegrinaggi.
Al termine dell'incontro il capo supremo dei
Voudoo, Daagbo Hounon ha detto: "Prima di venire qui credevo che il Voudoo fosse la
religione piu' antica, la piu' importante, la piu' grande del mondo. Ora che ho trascorso
qualche giorno con voi ho capito che devo versare un po' di acqua nel mio vino".
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