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Convegno Internazionale
"La guarigione nel mondo
sciamanico"
A volte i sogni si avverano.
Nell'estate 1997 ero stato in Mongolia con Nadia
Stepanova e suo marito Nima Pourboev a visitare Tserin Zarin Boo sciamano di origine
Buriata che vive nella regione del Dornod. Viaggio avventuroso e difficile perche' le
strade praticamente non esistono, e alla frontiera fra la Russia e la Mongolia era la
prima volta che vedevano un occidentale e non volevano farmi passare. Ma viaggiare con uno
sciamano aiuta. Infatti dopo un po' che si contrattava il mio passaggio una responsabile
della frontiera si avvicino' Nadia e le chiese se poteva "vedere" se i problemi
che aveva col marito si sarebbero risolti. A quel punto capii che anche i miei problemi si
sarebbero presto risolti, ed infatti in poche ore riuscivamo a partire e all'imbrunire
arrivavamo da Tserin Zarin.Per una settimana restammo con lui e la sua famiglia e cosi'
potei riprendere i rituali che Tserin Zarin officiava e la vita che si svolgeva attorno
alla sua yurta con il figlio che accudiva ai pascoli e alle mandrie e la giovane moglie
che si alzava all'alba a mungere le mucche. Una vita naturale con i ritmi scanditi dal
sole e dai rituali di Tserin Zarin. Durante la giornata arrivava sempre qualcuno a
cavallo, unico mezzo di locomozione in quell'area sperduta del mondo, a chiedere consigli
a Tserin Zarin. E li' durante le notti fredde della steppa mongola sognai che Tserin Zarin
sarebbe venuto in Italia.Ne parlai subito con Nadia, che si dimostro' entusiasta e piano
piano quel sogno e'diventato realta'.Le difficolta' sono state enormi ma grazie alla
collaborazione dell'Universita' di Verona, del prof. Gabriel Sala e del dr. Gabriel
Ubaldini sono riuscito a riunire in Italia tutti gli sciamani che hanno segnato la mia
vita nella mia ricerca spirituale:
Brant Secunda sciamano Huichol che nel 1986 mi
introdusse al mondo sciamanico, facendomi sperimentare che la realta' e' molto piu' grande
di come la vediamo tutti i giorni.
Nadia Stepanova che mi aveva introdotto allo
sciamanesimo siberiano e ai pellegrinaggi mistici al lago Baikal.
Tserin Zarin Boo, il grande sciamano mongolo che
mi aveva fatto filmare la "trance" e gli spiriti.
Ai-Tchourek (Cuore di Luna) che mi aveva
introdotto allo sciamanesimo di Tuva e al canto khoomei e mi aveva fatto incontrare in una
notte stellata lo spirito protettore di una sorgente e sentire il calore che pervadeva il
mio corpo con la stella sirio che si accendeva e spegneva al ritmo del campanello che
Ai-Tchourek suonava. Stati alterati di percezione della realta' che mi circondava ma che
la sua dolcezza mi aiutava a vivere senza timore.
Ed insieme a loro Kham Night Chase che io non
avevo mai incontrato prima ma poiche', guida spirituale di Gabriel Ubalidini, ero piu' che
certo della sua "forza" sciamanica.
Ma come si suol dire nella saggezza popolare fra
il dire e il fare c'e' di mezzo il mare.
Pero' dagli sciamani ho imparato a credere ai
sogni e la mia fiducia nel mio sogno e' rimasta incrollabile, anche quando non si sapeva
se Tserin Zarin sarebbe arrivato in tempo a dicembre perche' in Mongolia la temperatura
scende a -50 e tutto gela e i trasporti sono difficilissimi. Per cui a meta' novembre
quando la situazione si faceva disperata perche' non si riusciva a trovare nessuno che
dalla Buriazia andasse in Mongolia a prelevare Tserin Zarin e suo figlio mandai indietro
dall'Italia Nima, il marito di Nadia Stepanova, che con grande forza ed energia ritorno'
in Buriazia, trovo' una macchina e affronto' un viaggio difficilissimo riuscendo pero' a
metter sull'aereo tre settimane dopo Tserin Zarin e suo figlio.
Grazie Nima per il tuo coraggio.
Il congresso si e' svolto in un modo sicuramente
sciamanico, guidato dagli Spiriti protettori, creando a volte sconcerto fra i partecipanti
che pero' hanno avuto modo di vivere un avvenimento forse unico ed irripetibile:
l'incontro dello sciamanesimo siberiano con lo sciamanesimo dei nativi americani. Se lo
sciamanesimo e' nato prima in siberia o in america questo lo chiariranno gli accademici io
ho voluto solo condividere la mia esperienza di ricerca come uomo e filmaker nel mondo
sciamanico.
Nadia Stepanova, durante il congresso, con grande
forza e con grande rispetto per il vecchio sciamano mongolo ha ceduto il suo posto e la
sua scena curando solo che tutto funzionasse per Tserin Zarin.
Grazie Nadia per avermi introdotto al tuo mondo
sciamanico.
Tserin Zarin ci ha fatto vivere e vedere la
"trance" sciamanica quando i suoi spiriti sono entrati dentro di lui facendolo
danzare e muoversi come se il suo corpo fisico fosse etereo pur avendo 70 anni.
Lunga vita a te Tserin Zarin Boo.
Io mi auguro che tutti abbiamo potuto vivere con
rispetto e con mente libera questa esperienza. La realta' e' molto piu complesa ed
articolata di come la vediamo e percepiamo. Il mondo sciamanico ci riporta al tempo del
mito al tempo delle favole e tutto si miscela insieme e diventa vivo, tutto si muove e
tutto parla .
Forse non riusciro' mai ad esprimere ai miei
amici sciamani la mia riconoscenza per avermi fatto sentire sensazioni diverse e stati d'
animo diversi, per aver fatto vacillare le mie certezze e per avermi sempre riportato
indietro con dolcezza almio mondo abituale alla mia realta' conosciuta.
grazie Brant Secunda , grazie Nadia Stepanova ,
grazie Ai-Tchourek, grazie Tserin Zarin Boo.
Costanzo Allione
Testimonianze di alcuni
partecipanti
Fiocchi di neve calda dalla taiga...neve,
lenti fiocchi di neve scendono tuttintorno, volteggiano giocando, risalgono verso
lalto, come chiamati dalle voci, e poi si posano uno ad uno sulla mia pelle. Sono
caldi al contatto. Il mio corpo risplende della loro purezza, mi sento calda e candida
come quellultimo fiocco che si è posato sulla mia mano, lo tocco, voglio sentirlo,
voglio sentirmi, siamo un tuttuno, voci dintorno che vibrano profonde... e non
sono più neve e non sono più anna.
Il battito sordo del mio cuore si dilata,
accoglie una nota bassa e segue la melodia, percepisco il mio corpo come unenorme
cassa armonica che batte allunisono col tamburo, divento ampia sempre più ampia e
poi il suono esplode dentro di me. Il mio cuore canta, il mio corpo canta con un antico
suono ritrovato nella profondità dellanima. Un ululato erompe pieno di dolore,
invoca aiuto, per me, per te, per la luna lasssù che si cela allo sguardo, è un dolore
antico e profondo. Aiuto, perdonatemi, aiuto, ascoltatemi.
Hao, ha ha ha hauu....Hao, ha ha ha hauu! Sto
male, stiamo male aiutatemi.
Esiste solo più lurlo doloroso di
Ai-Tchourek, alto, potente rivolto agli Dei.
I tamburi si chetano, i cuori rallentano il loro
ritmo, le lacrime, senza vergogna, scendono lentamente sciogliendo nodi dimenticati nel
tempo.
Le palpebre sono pesanti, immerse nel buio
immobile, si aprono a fatica, restie a tornare alla realtà. Filtra appena un po di
luce, laria è densa di odori di taiga, lattish fumiga dentro al portaincenso,
lenergia è palpabile, compatta.
Basta osservare meglio e si vede aleggiare in
alto sopra di noi il colore verde della taiga, si sente lodore pieno degli alberi e
i suoi rumori. Aj-Tchourek e Nikolaj col loro canto e coi loro tamburi ci hanno fatto
volare, con le ali possenti delle aquile e lo sguardo penetrante del gufo, sopra
limmensa terra tuvina. Incontro lo sguardo intenso e scuro di Aj-Tchourek, vibra
guardando gli spiriti che si sono raccolti intorno a noi. Poi la sua voce sommessa ed
emozionata si fa appena udibile, il tono è basso e lontano.
"E un grande rituale di purificazione
quello che abbiamo appena effettuato. Nella kamlanie ho chiamato i Protettori della mia
terra per aiutarmi in questo compito, loro sono venuti e vi hanno aiutato a purificarvi.
Tutti insieme abbiamo retto nel cuore un unico pensiero.
Oh, Dei aiutatemi a liberarmi dai cattivi
pensieri e dalle energie negative e riempite il mio cuore di bontà e damore.
Questo è avvenuto, il ginepro selvatico della
taiga ha aperto le vie dei vostri cuori, le lacrime hanno lavato le negatività, gli Dei
hanno riappacificato le vostre anime ed, io, col loro aiuto le ho riempite di nuova
energia. Energia buona, lenergia dellamore."
La sua voce sinterrompe, gli occhi sono
ancora più scuri i capelli neri, raccolti in due trecce da bimba, sono lucidi come seta.
Pelle intatta di porcellana. Sembra quasi impossibile che questo viso da bambola
attraversi il tempo e lo spazio e viva della sofferenza degli altri uomini. Ma la sua voce
bassa è piena di tutti i toni dellamore, di tutta la forza dellamore.
Nikolaj, inginocchiato vicino allaltare
dove brillano le candele, si alza con gesti lenti e parla con voce alta e vibrante:
"Lo spirito dellUniverso si è appena ricongiunto con noi, è penetrato
attraverso il sangue, in quellanima che vive dentro ognuno di noi e ha permeato coi
raggi della sua Divina Luce il nostro spirito, parte dellinfinito ed immortale
spirito dellUniverso; tanto che adesso noi siamo ununica energia, apparteniamo
come tante piccole cellule ad un progetto più grande, a qualcosa che ci trascende."
La sua voce ispirata mi risveglia e sento, spinta dallenergia delle sue parole,
pulsare più forte il sangue nel mio corpo.
Ora è la volta di Vera, lei è di Mosca, ma
nonostante le sue origini cittadine, è da anni che ha riscoperto dentro di sè
lantico dono sciamanico. Si muove leggera e le tante campanelle del suo costume
accompagnano i suoi passi e muovono quei buffi serpentelli sopra la schiena. "Io
lavoro col tamburo, lui con la sua voce mi spiega di cosa hanno bisogno le persone e poi,
facendolo suonare, io purifico, lì dove ce nè bisogno. A volte abbiamo sentito
delle cattive parole, a volte gli occhi hanno visto delle cose brutte, le gambe e le
braccia poi allora io purifico con la fumigazione, poi canto con voce suadente, se capisco
che è facile da convincere, o, altrimenti, la mia voce si fa più dura se le energie sono
più nere...sì è così." Abbassa i suoi occhi azzurri, timidi e sensibili.
Sento la loro forza, lamore verso noi
tutti, mi sento liberata dai pensieri negativi, il mio corpo si trova in una specie di
torpore, come svuotato, privo di forze.
"Ora che vi abbiamo purificato col tungur,
il canto khoomey e la frusta avete bisogno di nutrirvi di molta energia. Prendiamo un
po di riso dal piatto delle offerte, qualche caramella e dei frutti e usciamo
insieme nella natura. Ringraziamo lo spirito del Fuoco coi nostri doni e nutriamoci
dellenergia del Sole e della Madre Terra. Seguitemi"
Aj-Tchourek si muove veloce, scende le scale a
chiocciola dellantica villa palladiana e si avventura nel parco. Tutti la seguiamo,
nelle mani un mandarino e un biscotto per le nostre offerte di ringraziamento.
Il sole splende in alto, fa caldo, nonostante sia
inverno. Ma io non posso dimenticare quella neve pura che si è posata sul mio corpo
mentre ero lassù, fiocchi di neve calda dalla taiga.
Anna Saudin
Virarika- Il popolo
guaritore
C'e' un episodio antecedente al mio incontro
con lo sciamano e leader cerimoniale Brant Secunda a Verona. Piu' o meno 4 anni fa sparsi
la voce fra i miei amici che volevo incontrare uno sciamano.Io pensavo ad uno sciamano
amerindiano, perche' sono sempre stata attratta da quella tradizione... ma voi tutti
sapete che l'universo risponde alle nostre richieste a modo suo. Comunque, l'universo e'
conscio del fatto che essendo un focoso Ariete, ho bisogno di una risposta molto
velocemente, altrimenti posso diventare...diciamo piuttosto ostinata! E cosi' in una
settimana ricevetti l'indirizzo di Brant in California, a cui scrissi, ed ottenni come
risposta il volantino con i suoi bellissimi programmi negli Stati Uniti. Poiche' non
potevo andare misi il programma sul mio piccolo altare a casalasciandolo nelle mani di
Dio. Quattro anni dopo ricevo il programma di Verona... e indovina chi viene, proprio
Brant Secunda. Non potevo mancare questa opportunita'. Cosi' sono li' a Verona quando lo
vedo arrivare da lontano, circondato da un'aura tremolante nell'aria. Quando mi passa
accanto posso sentire una specie di brivido della "forza", come Luke Skywalker
la chiama in "Guerre Stellari".
Il brivido e' persistente, come un superficiale
elettro-shock, come una soffice emozione, come un'incresparsi dell'acqua, una leggera
ebbrezza nelle ossa, come un benvenuto legato a tanto tempo fa, un ritorno a casa, la
sensazione: "Si, siamo di nuovo qui!"
Poi la conferenza incomincia, tutti gli sciamani
fanno dei rituali, ma Brant e' quello che mi tocca di piu', sentire la sua voce cantare
preghiere sacre non e' nuovo per me.
La mattina dopo arrivo in ritardo con la mia
amica e l'unico posto libero e' la sedia a destra di Brant, al momento non lo prendo come
un segno.. ma sicuramente lo e' .
Mi siedo, tutta contenta, e noto che la
traduttrice di Brant ha dei problemi, non si sente bene, e quindi io faccio del mio meglio
per aiutare.
Al pomeriggio, ancora una volta per
"caso" mi siedo dietro a Brant, e questa volta sono obbligata a tradurre perche'
la traduttrice e' ammalata.
Brant mi da un sacchetto di tabacco da tenere per
tutto il pomeriggio. Non so se questo ha un significato particolare o no, ma sento una
specie di sacro collegamento.
Il giorno dopo divento la traduttrice ufficiale
di Brant, anche se , per quel che so lui non me lo ha chiesto... Tutto diventa molto
facile, non mi sembra di tradurre, ho l'impressione che Brant parla dentro la mia testa,
dentro il mio cuore, e cosi' tutto diventa facile.
Brant ci guida attraverso molte cerimonie ed
esercizi, ci vuole lasciare molto materiale con cui lavorare quando saremo a casa.
Ci regala dei cristalli sacri, come strumento di
guarigione sia per noi stessi che per la Madre Terra, questo altare sacro della Madre
Terra, come Brant ripete in continuazione. La tradizione degli Huichol da grande
importanza al legame tra tutti gli esseri e le creature dell'universo.
L'uomo si ammala quando questo legame si altera,
dovuto sia alla propria indifferenza o alla dimenticanza dei sacri cicli della vita.
Sicuramente l'esperienza piu' intensa e' la
"Danza del Cervo".
Il cervo e' l'animale sacro che aiuta lo sciamano
durante le guarigioni ed e' il legame fra gli uomini e Dio.
Danziamo attorno al fuoco, una candela accesa al
centro della stanza, mentre Brant canta le preghiere sacre Huichol e suona il tamburo.
Dovevate vederci, un gruppo di occidentali a girare intorno ad una candela, lasciandoci
andare , in alcuni momenti, alla belleza del rituale.
Quando il rituale finisce, tutte le faccie sono
illuminate, di brillante bellezza, risplendente di una luce che proviene da dentro come se
avessimo ritrovato di nuovo il polso della vita, nella nostra corsa precipitosa verso
l'oblio...ma se facciamo attenzione ci possiamo ricollegare.
Siamo ancora legati alle nostre tradizioni,
ricordiamoci, non dimentichiamo chi realmente siamo. Virarika, il popolo guaritore.
Antonella Riem Natale
Ho costruito l'Inipi con Kam
Lau Nightchase.
Mentre mi preparavo allincontro con Kam
Lau Nightchase e sua moglie Mary ero veramente emozionata. Cinque mesi dopo la Sundance,
avrei potuto riabbracciarli. Loccasione era lincontro di dicembre a Verona ove
alcuni rappresentanti della Buriazia, della Mongolia, della Repubblica di Tuva, del Nord e
del Centro America hanno eseguito rituali propiziatori e di guarigione.
Ho pregato con Nadia Stepanova e con Tserin
Zarin, ho invocato la protezione degli Spiriti con i magici canti degli sciamani Tuva.
Ho danzato la Danza del Cervo con Brant Secunda e
ho aiutato Kam a costruire lInipi.
Più o meno sei anni fa alcuni conoscenti mi
chiesero se fossi interessata ad incontrare Kam, la tradizione Lakota e di provare la
Capanna Sudatoria. Da sempre curiosa di tutto dissi di sì. Adesso so che quel sì ha
cambiato il corso della mia vita. Allora non avevo la più pallida idea di cosa fosse
lInipi e adesso davo una mano a Kam per insegnare alla gente a costruirla, la
conduco io stessa, sono Portatrice Kam è un Insegnante della tradizione spirituale dei
Lakota, Portatore di Pipa, prima di diventare Capo della Sundance era Danzatore del Sole
per sedici anni.
Discendente diretto di un antico lignaggio di
capi Lakota, guerrieri e di uomini e donne medicina. Viaggia in tutto il mondo per
condividere la conoscenza, la saggezza e la medicina del suo popolo, dalla Russia alle
isole del sud Pacifico, dal nord America allEuropa. È stato chiamato a ricevere la
benedizione degli anziani Capi Lakota per condurre una sua Sundance su di un terreno
consacrato nel nord est del Nevada. È un potente e devoto insegnante di medicina e porta,
gli insegnamenti più profondi della tradizione del popolo Lakota, nel suo ruolo di
iniziato.
Durante una sua Hanbleceya (Ricerca della
Visione) vide i quattro colori delle offerte di tabacco diventare uomini delle quattro
razze che danzavano insieme.
Questi colori sono: Nero Ovest, Rosso
Nord, Giallo Est, Bianco Sud.
(Per altre tradizioni lordine dei colori
può essere diverso).
Nella sua visione le offerte rosse divennero
nativi americani, le bianche si trasformarono in europei, le gialle in orientali e le nere
in africani. La sua visione di allora adesso è una realtà.
Alla sua Sundance, iniziata nel 1997, lanno
di nascita del Bisonte Bianco, danzano i quattro colori, le quattro razze.I due
avvenimenti, strettamente legati tra loro, erano previsti sei generazioni prima di noi in
una profezia. Cè qualcosa di terribile e di meraviglioso, un grande onore ma anche
un grande onere, essere parte di una simile profezia.LInipi è un rito di
purificazione che precede tutte le pratiche spirituali dei Lakota ma può avere differenti
altri fini.
La chiosa deriva dalla parola Inipo = devi
purificarti e si svolge nella capanna detta onikare. La sua struttura è costituita da 12
o 16 rami di salice orientati secondo le direzioni cardinali a forma di cupola e quattro
rami orizzontali che rappresentano i periodi della Creazione e tutto ciò che il numero
quattro simboleggia. La sua forma rappresenta luniverso intero, Madre Terra, il
ventre materno. Simbolicamente sono presenti tutti gli elementi, esseri viventi
dogni genere, animale e vegetale. Allorigine la capanna era coperta di pelli
di bisonte ma ora si usano coperte e teli. Al suo interno, al centro, si trova una buca
detta "culla di roccia" ove sono deposte le pietre incandescenti durante lo
svolgersi del rituale. Lapertura dellInipi e rivolta verso lovest, ove,
oltre laltare e il sentiero sacro lungo sette passi, si trova il fuoco senza fine,
il peta ohiankesi, sopra il quale vengono arroventate le pietre.
Colui che conduce si siede accanto alla porta, ad
ovest, e dopo che tutti sono entrati facendo il giro in senso orario, fa introdurre alcune
pietre, il numero varia secondo lo scopo del rituale. Le prime sono per le Quattro
Direzioni, due per il Cielo e per la Terra e una per Wambli Gleska = Aquila Chiazzata, il
Messaggero di Wakan Tanka. I teli della porta della capanna vengono abbassate e dentro,
nel buio assoluto, i partecipanti intonano canti e preghiere. La porta viene aperta
quattro volte. LInipi dura quattro porte. Nellintervallo tra la seconda e la
terza porta viene fumata la Pipa, che riempita dopo laccensione del fuoco, fu
deposta sullaltare. Con la quarta apertura termina la cerimonia ed escono tutti
seguendo sempre il senso orario.
A Verona, grazie allinteressamento di
Costanzo Allione, di Gabriele Sala e altre persone ancora, gli sciamani delle varie
tradizioni, così come Kam, hanno potuto portare i loro preziosi insegnamenti per aiutare
noi, uomini e donne della "civile" Europa, a ritrovare qualcosa di quei valori
spirituali e morali che da tempo sono stati sostituiti dal consumismo, dalledonismo,
in una parola dallegoismo.
Grazie, Mitakuye Oyasin
Eva Fodor Tedeschi
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