WEEKENDS ESPERIENZIALI

Cuore di luna e' appena partita e gia' si sente il vuoto che ha lasciato.
Era bello vederla svegliarsi al mattino e venire in cucina a fare colazione. Si riscaldava un po' d'acqua per il the e mangiava i cornflakes senza latte.
Poi usciva sul balcone e faceva un'offerta di latte agli spiriti delle montagne.
Vivere con uno sciamano significa essere costantemente coinvolti in rituali, parlare di spiriti e mondi paralleli, capire che il mondo del "non conosciuto" e' piu' vicino di quanto si pensi.
In questo suo breve soggiorno Cuore di Luna ha aperto il suo cuore e la sua conoscenza a tutti noi.
Arrivata a Milano Malpensa il 10 aprile, il giorno dopo siamo andati a Vetan, un posto meraviglioso in mezzo alla natura al di fuori dei circuiti turistici della Valle d'Aosta. Qui sono diversi anni che portiamo sciamani provenienti da parti diverse del mondo e ognuno nella sua tradizione ha contribuito a rendere sacro questo posto. Cuore di Luna prima sotto la pioggia e poi con la neve ha voluto fare un rituale col tamburo e dopo ha incominciato a costruire l'ovaa. L'altare sacro sciamanico. Ognuno di noi ha preso 3 pietre pregando con cuore puro e con buone intenzioni le abbiamo disposte a terra a forma di cumulo. A Tuva per qualunque decisione o avvenimento importante si va all'oova' a pregare deponendo 3 pietre.
Nei giorni successivi, durante i seminari e le conferenze ha continuato a coinvolgerci col suo tamburo magico e il suo canto diafonico, ci ha fatto scoprire il massaggio sciamanico, ci ha fatto costruire l'eren il  nostro doppio e l'ha animato. Ora chi c'e' l'ha gli puo' parlare e chiedergli aiuto. Quanti significati nascosti in tutto questo si potrebbero trovare, ma forse e' meglio lasciar perdere la nostra parte razionale e vivere nel mito, vivere la favola.  Cuore di Luna vuole condividere con noi la sua conoscenza sciamanica. non si pone limiti, dipendera' solo da noi capirla e riuscire a seguirla. A Nervi, in una pagoda in mezzo al giardino botanico, che Bruno aveva scelto con grande cura per il primo seminario italiano di Cuore di Luna, ci ha insegnato a costruire l'eren che poi abbiamo portato a bagnarsi nel mare che in quei giorni era molto agitato. Ad un certo punto l'eren di Cuore di Luna ha voluto nuotare in mezzo ai flutti e pericolosamente si stava allontanando dalla riva ma una partecipante del seminario senza paura si e' tolta i pantaloni e si e' tuffata in mare e l'ha recuperato.
Era la seconda volta che l'eren di Cuore di Luna vedeva il mare.
A Vetan, durante il secondo seminario, abbiamo vissuto l'esperienza bellissima del rituale notturno e soprattutto abbiamo collaborato con la nostra energia con Cuore di Luna che stava curando Mario, malato psichicamente e da molti anni sottoposto aglipsicofarmaci, che la sorella aveva portato al seminario nella speranza del miracolo. Dopo due rituali notturni il primo miracolo e' avvenuto.
Mario era presente e non piu' assente nel suo mondo di sofferenza. Il suo volto che prima era contratto dagli psicofarmaci si era rilassato ritrovando un aspetto umano.La strada per Mario e' ancora lunga ma la notte dell'ultimo rituale con il cielo completamente coperto di nuvole una stella e' apparsa ed ha incominciato a risplendere. Per Cuore di Luna questo e' stato un grande segno. Se dopo il rituale appare una stella significa che il miracolo della guarigione avverra'. Sicuramente la guarigione e' sempre un processo lungo e bisogna collaborare con lo sciamano, ritrovare fiducia dentro di noi e soprattutto decidere di guarire. Mario vive nel suo mondo con un eccesso di energia che non riesce ad amministrare e gli psicofarmaci cercando di calmarlo svolgono invece il ruolo opposto, creando un ulteriore accumulo di energia, facendolo diventare "malato cronico". Cuore di Luna, nella sua visione sciamanica, prende in esame l'uomo nel suo insieme, nella sua totalita' con le informazioni che ci portiamo dietro da questa vita e dalle vite precedenti. In tutto questo mi sembra che ci sia piu' spazio per la guarigione. Ma la decisione e' sempre nostra, siamo noi che decidiamo di vivere e di collaborare al miracolo della guarigione.
Per il nostro ultimo seminario abbiamo attraversato l'Italia del nord e siamo arrivati a S. Michele all'Adige, vicino a Trento. Siamo stati ospitati in una casa bellissima costruita con grande attenzione alla biotecnologia e al Feng-shui. Michele e Mary ci hanno accolto nella loro casa con cuore molto aperto e il seminario anche qui si e' svolto con grandi emozioni. Il pomeriggio di sabato ci siamo poi trasferiti in
campagna da Roberto e Loredana dove abbiamo acceso un grande fuoco, abbiamo cercato di vedere l'occhio del sole, di suonare la conchiglia e di viaggiare ancora una volta con i nostri tamburi, mentre il cavallo di Roberto e i suoi cani assistevano con grande rispetto. "loro vedono" mi dice sempre Cuore di Luna. Domenica ci siamo recati in un posto selvaggio e il cuculo ci e' stato vicino durante tutto il rituale.
Il suo canto era di grande auspicio, diceva Cuore di Luna. Alla sera, quando era giunto il momento di lasciarci, Cuore di Luna ci ha insegnato a salutarci sciamanicamente. I nostri cuori erano pieni di gioia.
Nell'arco di 48 ore qualcosa era cambiato dentro di noi. Avevamo scoperto il nostro cuore e dimenticato per un po' la nostra mente razionale. Finito il seminario abbiamo seguito Rosanna fino a casa sua, attraversando di notte il passo del Tonale con tuoni e lampi. Cuore di Luna era eccitata da queste manifestazioni atmosferiche. Lo Spirito della Terra si stava manifestando. Era bello vedere i pini apparire ai bagliori dei lampi. La forza della natura era immensa, le montagne innnevate si illuminavano e si spegnevano al ritmo di tuoni possenti. Il giorno dopo abbiamo visto le incisioni rupestri di Grosio, abbiamo fatto il bagno in una pozza termale vicino a Bormio ed abbiamo aiutato Cuore di Luna a raccogliere sassolini neri con l'occhio bianco. "questo e' oro per me" diceva Cuore di Luna. E quella sua
frase mi ricordo' che poche settimane prima, andando da Ivrea a Biella, mi ero fermato a Zubiena. Il cartello giallo con la scritta Fontana Solforosa mi aveva ricordato di alcune scampagnate fatte da ragazzino con gli amici a bere l'acqua della fontana. Purtroppo i miei ricordi sono un po' lontano nel tempo e quindi non e' stato facile trovarla ma quando finalmente siamo arrivati Cuore di Luna ha
definito l'acqua solforosa "acqua d'oro". In quelle zone, al tempo dei romani, cercavano l'oro nel torrente Elvo e Cervo. Le informazioni viaggiano nel vento, si depositano sui fiori , sugli alberi, e sulle roccie, le acque parlano e gli uccelli raccontano storie antiche che lo sciamano e' in grado di sentire e forse anche noi tramite Cuore di Luna stiamo imparando a sentirle.
Ringrazio tutti quelli che sono venuti ai seminari e con grande impegno hanno partecipato a questa avventura.
 
 

TRAINING SCIAMANICO

Due aquile apparvero sopra di noi mentre Brant Secunda, sciamano Huichol, celebrava il nostro matrimonio.  Ai-Tchourek (Cuore di luna) pregava, attorniata dagli spiriti degli antenati, gli amici ballavano la danza del cervo sullo sfondo della maestosa Grivola. Era il 4 giugno. Cuore di luna aveva anticipato il suo arrivo in Italia per essere presente al nostro momento magico, portando con se' suo
marito Khouler-Ool e suo figlio Nam. Il giorno dopo partivamo tutti insieme per il nostro viaggio di nozze.
Cuore di luna con la determinazione che la contraddistingue ci coinvolse a raccogliere per tre giorni interi sassolini sul litorale ligure, spiegandoci alla sera, sul tavolo da cucina, quale pietra andava bene a quale avremmo dovuto riportare al mare.Cosi' abbiamo appreso l'antico metodo di divinazione Tuvino delle 41 pietre: i Kuvaanak. Con la medesima determinazione un giorno ci disse che avremmo dovuto trasportare a Vetan tre pali lunghi 4 metri che dovevano essere di alberi caduti in modo naturale e non tagliati. La sua richiesta ci sconvolse perche' pensavamo: non siamo a Tuva qui si va dal falegname e non nella taiga. Ma la sua visione era giusta. Magicamente quel pomeriggio lo zio Renato, messo a parte del nostro problema, ci disse che forse nel bosco di famiglia avremmo trovato quello che cercavamo.
Subito andammo con lui ed effettivamente trovammo i tre alberi caduti naturalmente. Grande insegnamento ricevemmo quel giorno. La realta' la costruiamo noi. I nostri dubbi o le nostre certezze sono gli strumenti del nostro benessere o malessere.Cuore di luna, giovane sciamana proveniente dalla
taiga siberiana, in due mesi e' riuscita a lasciare un segno importante del suo passaggio. Alla grande kermesse "New Age/Next Age" di Milano aveva affascinato giornalisti e fotografi coi suoi modi semplici, il sorriso aperto ed i racconti sulla sua patria. Alla sorgente solforosa della Bessa, con il gruppo di persone che Gianfranca e Gianni avevano riunito, ha iniziato la costruzione della seconda ovaa italiana. La prima l'avevamo incominciata ad aprile a Vetan, dove nel corso del mese di luglio, giorno dopo giorno, abbiamo dato vita ad un posto magico. Inizialmente abbiamo innalzato i tre alti pali in legno, li abbiamo purificati col latte e addobbati con i cialama' ritualici ed abbiamo incorporato la precedente ovaa costruita ad aprile. Ogni gruppo ha poi contribuito a dare energia all'ovaa facendo offerte di nove pietre di torrente, di monetine e di perline. Poi e' stata la volta del cerchio del sacro fuoco: ognuno di noi ha contribuito con tre grandi pietre alla sua costruzione.Forse come premio per questo nostro impegno, una notte gli spiriti degli antenati si sono manifestati con una luce intensa che ha illuminato le montagne d'intorno. In seguito la nostra magica ovaa si e'arricchita di una stele che e' stata trasportata con grande entusiasmo, dalla cascata sottostante, dagli uomini del gruppo, mentre le donne scavavano con le mani la terra nella quale erigerla. Abbiamo fatto offerte di perline, riso ed incenso, alla nostra bella stele che ha il suo doppio nel profilo delle montagna di fronte. Con un ultimo e grande lavoro abbiamo poi chiuso la codadell'ovaa portando 108 grandi pietre e deponendole in cerchio intorno all'ovaa, al sacro fuoco e alla stele.
E cosi' si e' completato magicamente il desiderio di Cuore di luna. Questo piccolo dono che siamoriusciti a farle se lo merita decisamente. Ha lavorato tanto per noi: ci ha insegnato il rispetto per l'antico metodo di divinazione tuvino delle 41 pietre, i Kuvaanak, ci ha iniziato ai massaggi sciamanici, ci ha fatto sentire il gusto dell'aria nei massaggi della natura, ci ha insegnato a parlare al vento ad attivarlo e a fermarlo, ci ha spiegato come canalizzare i nostri sogni col sogno della vita.Notte e giorno abbiamo lavorato al suofianco, di notte celebrando le kamlanie in onore degli spiriti della montagna, all'alba offrendo il sacro latte, e di giorno ascoltando i suoi insegnamenti.  Ma il dono piu' grande che ci ha fatto Cuore di luna e' stato quello di creare, secondo l'antica tradizione sciamanica tuvina, un luogo sacro e magico che rimarra' in eredita' alla nostra terra, un luogo di potere che proteggera' la natura, che fara' fiorire i pascoli, che rendera' fertili le mandrie e che dara' prosperita' agli abitanti di questo luogo.

Grazie Cuore di luna per questo immenso dono e grazie a tutti coloro che hanno partecipato alla sua edificazione.

Tornate quando volete a pregare insieme a noi.