Convegno Internazionale
"La guarigione nel mondo sciamanico"

Si è concluso con successo il 2° Convegno Internazionale "La guarigione nel mondo sciamanico"organizzato da "Where the Eagles Fly", che ha avuto luogo dal 28 al 30 gennaio 2000 nei localidell’Istituto delle Motivazioni a Torino.
Come già l’anno scorso all’Università di Verona, l’offerta di seminari è stata ampia ed il vasto pubblicoche ha partecipato ha avuto l’occasione di avvicinarsi a molte culture: dall’Africa rappresentata da PapaElie Hen al Messico con Brant Secunda, dalla Siberia con Ai-Tchourek Ojun (Cuore di Luna) e VeraSazjna al Nepal con la partecipazione di Indrabahadur Newari e Bhola Banstola.
Tutti i presenti hanno potuto partecipare profondamente a quello che avveniva nei diversi seminari,proprio per la filosofia di "Where the Eagles Fly" si è voluto instaurare un approccio che non fossesemplicemente teorico ed intellettuale, ma che portasse a vivere un’esperienza vera e totale.
Ai-Tchourek Ojun e Vera Sazina ci hanno fatto sperimentare in prima persona la potenza di alcuni deimetodi tradizionali di purificazione dello sciamanesimo tuvino e ci hanno insegnato a sentire e a farrisuonare la nostra anima in un canto purificatore con il latte Sacro.
Indrabahadur Newari e Bhola Banstola, accompagnati dal ritmo del tamburo, ci hanno fatto percorrere"spazi interiori" alla ricerca della nostra guida, sotto forma di animale di potere, di persona, di oggetti osemplicemente di posti e hanno officiato la Karga Puja, antico ritual sciamanico, allo scopo di eliminare gli ostacoli che bloccano la nostra evoluzione spirituale.
Brant Secunda ci ha raccontato di Nonno Fuoco e del suo grande potere purificatore ed ci ha introdottialla Danza del Cervo dove tutti abbiamo cantato, suonato i "rattles" e fatto sentire i nostri passi di danza alla Madre Terra.
Papa Elie Hien ci ha incantato col suo fascino da filosofo e ci ha ricordato di manten ere i contatti con inostri Antenati, perché dal legame con Essi si ritrova la prossimità con l’Assoluto, la propria Anima e la  possibilità di vivere pienamente.
Ed è stato proprio Papa Elie Hien, il più anziano, colui a cui si deve il maggior rispetto, proprio come avviene nella tradizione sciamanica, a condurre l’ultimo rituale. E’ stato celebrato collettivamente dagli sciamani in onore degli Antenati, seguendo la ritualità dell’antica tradizione del Burkhina Faso, alla sua
conclusione è stata impartita una benedizione con acqua Sacra a tutti i partecipanti per avere prosperità e benessere durante il 2000.
Alla fine di queste tre giornate intense e straordinarie di lavoro quello che ci colpisce di più, ancora una  volta, è la straordinaria semplicità, umiltà e armonia che gli sciamani emanano e trasmettono quasi per osmosi.
Il loro messaggio, per tutti, è quello di riflettere sulla necessità di mantenere il contatto con le nostre origini, con i nostri Antenati e di impegnarci, in prima persona, a rispettare la Terra in quanto Nostra Madre.